Lire 26.900 – Frederic Beigbeder – UE Feltrinelli

 
lire 26.900 - frederic beigbeder - UE Feltrinelli - isbn 9788807817915

lire 26.900 - frederic beigbeder - UE Feltrinelli - isbn 9788807817915

  Questo pazzo libro risulta essere un terribile atto d’accusa contro il mondo della pubblicità e di coloro che vi lavorano ad alti livelli, che arrivano a guadagnare stipendi incredibili, al limite dello scandaloso. Frédéric Beigbeder racconta la sua vita di pubblicitario talentuoso e strapagato per una grande agenzia pubblicitaria, utilizzando lo pseudonimo di Octave. Tecnicamente si dovrebbe considerare quindi questo come un romanzo, ma è solo “di facciata”, perchè alla fine, con questo astuto pretesto, e cambiando di proposito i nomi “per proteggere i colpevoli” (così lui scrive), mostra i lati più incredibili di questo mondo dorato.

   Di tanto in tanto cita alcune frasi famose come questa di Charles Bukowski: “Il capitalismo è sopravissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo”, ed alterna emerite stupidaggini ad accuse terribili o affermazioni lapidarie. Giusto per farvi un’idea, ecco quanto scrive sulle prime pagine:

 

“Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. quello che vi fa sognare cose che non avrete mai (…). Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perchè la gente felice non consuma

 

   Di certo questo Octave/Frédéric non è uno stinco di santo, perchè fa parte di questo mondo dorato dal quale ottiene lauti stipendi. Ma allora, perchè sputa nel piatto in cui mangia? più volte afferma di stare impazzendo, fra alcool, droghe, orari folli e vita dissoluta… Semplice, perchè vuole FARSI CACCIARE. Potrebbe licenziarsi da solo, ma facendosi cacciare ne avrebbe poi un maggiore ritorno economico.

“Il loro vocabolario bellico li tradisce: parlano di campagne, target, strategie, impatto. Pianificano gli obiettivi, una prima ondata, una seconda ondata. Temono la cannibalizzazione, rifiutano di farsi vampirizzare. ho sentito dire che alla Mars (la fabbrica di barrette di cioccolata che porta il nome del dio della guerra), suddividono l’anno in dodici periodi di 4 settimane: non dicono il 1° aprile, ma P4 S1! Sono dei militari, nè più nè meno, e stanno conducendo la terza guerra mondiale.”

 

Oppure, tanto per gradire, e farvi capire che di peli sulla lingua ne ha davvero pochini, ecco cosa dice un paio di capitoli più avanti:

 

   “Una volta esistevano sessanta tipi di mele: oggi ne sono rimaste tre (la golden, la verde e la rossa). Una volta i polli ci mettevano tre mesi a diventare adulti; oggi dall’uovo al pollo venduto all’ipermercato passano solo 42 giorni e in condizioni atroci (25 bestie per metro quadrato, nutrite ad antibiotici e ansiolitici). (…) Non è opera tua, ma questo è il tuo mondo. Nella Coca-Cola (10 miliardi di franchi di budget pubblicitario nel 1997) non si mette più coca, ma ci sono acido fosforico e acido citrico per farla sembrare dissetante e creare un’assuefazione artificiale. Le mucche da latte sono alimentate con foraggio insilato (che fermenta e provoca cirrosi) e antibiotici. (…) Per non parlare delle farine animali, causa dell’ encefalopatia spongiforme bovina, su cui è inutile dliungarsi, visto che ormai riempie le pagine di tutti i giornali (…) Che le campagne pubblicitarie della Nestlé per rifilare latte in polvere ai neonati del Terzo Mondo hanno provocato milioni di morti (perché i genitori mescolavano il prodotto con acqua non potabile”.

 

   Ne ha per tutti, e ho fatto parecchi tagli per non dilungarmi. Di certo posso dire che quando le cose vengono raccontate dall’interno assumono caratteristiche del tutto diverse… si tratta in definitiva di un libro sinceramente pazzo, che ti fa fare ogni tanto qualche risata, ma il più delle volte ti fa pensare. Si legge molto bene, visto che tecnicamente è un romanzo veloce e snello, ma cavolo, vi giuro che quando ha scritto che nessuno (nel mondo della pubblicità) vuole la nostra felicità, perché chi è felice non consuma, mi ha fatto pensare tanto!

 

 

Una risposta a Lire 26.900 – Frederic Beigbeder – UE Feltrinelli

  1. ‘Sto Beigbeder o come cavolo si chiama è davvero pazzo come un cavallo, un mezzo esaltato! ma tira certe sassate da paura….

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