L’autore Bruno Ballardini veste in questo libro i panni del pubblicitario “pentito”, che attacca quello che lui praticamente definisce il cadavere della pubblicità e di tutto il mondo che le gira intorno, tirando delle bordate mica da ridere. Secondo me non manca di qualche contraddizione (ma chi sono io per affermare ciò…) perché se da un lato accusa in modo spietato e terribilmente preciso il mondo pubblicitario facendo nomi e cognomi senza timore, dall’altro critica ancor più aspramente coloro che, senza averne il titolo, si spacciano per pubblicitari dalla mattina alla sera. Di una cosa possiamo comune essere sicuri, e cioè che al giorno d’oggi:
“L’arroganza delle merci ci sommerge di segnali che occupano ogni angoloogni interstizio della nostra esistenza, segnali che ormai non percepiamo più. Nella nostra vita mentale non esistono più attimi di silenzio. (pag.11)
L’inquinamento del nostro ambiente mentale risulta forse meno evidente dell’inquinamento dell’ambiente esterno, ma non è affatto meno drammatico. (pag.13)”
Non gli si può certo dare torto: la pubblicità ormai ci bombarda in maniera talmente ossessiva che quasi non ce ne rendiamo conto, ci circonda in ogni momento della nostra giornata: provate a farci caso! Usando a volte una terminologia da addetti ai lavori (ma basta avere un po’ di dimestichezza con l’inglese per andare via tranquilli…) ci spiega come l’eccessiva esposizione a messaggi pubblicitari finisca per farci quasi assuefare, un po’ come se questi ci entrassero da un orecchio e ci uscissero dall’altro, non senza però averci instupiditi…
Come dici? lo sapevi già? Meglio per te, e comunque ogni tanto è bene ricordarlo…
Potrei anche aggiungere che la pubblicità – in tutte le sue più disparate forme – al giorno d’oggi non invita tanto più a comprare quel determinato prodotto, ma cerca di convincerti che non ne puoi farne a meno. dobbiamo avere sempre una tensione vero il nuovo che ancora non c’è, e non sentirci mai soddisfatti di quello che abbiamo. E siccome quello che ancora non c’è o non abbiamo è praticamente infinito…
Consiglio la lettura di questo libro (anche se è vecchiotto e sarà difficile trovarlo) in ogni caso a chiunque sia interessato a conoscere un po’ più a fondo i meccanismi che animano il mondo della pubblicità in genere, visto che l’autore offre parecchie informazioni anche di tipo tecnico, come se volesse farci prima conoscere meglio i suoi meccanismi per poterci meglio difendere.



