In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, indetta per ricordare l’importanza del prezioso liquido, occorre ricordare come una buona fetta della popolazione mondiale non sia propriamente in grado di aprire un rubinetto e bersene un bel bicchiere, né tanto meno farsi una bella doccia calda, ché prima di tutto devono pensare a dissetarsi e irrigare i campi. Occorre anche ricordare che in parecchie parti del mondo scoppiano vere e proprie guerre per l’approvvigionamento idrico, per contendersi una sorgente o una falda acquifera, tant’è che molti esperti parlano di vere guerre dell’acqua, la quale viene definita come il petrolio del futuro. Hai voglia ad avere carburante se non hai di che bere….
Attualmente nel nostro amato Paese si stanno affrontando due fronti opposti, ovvero i sostenitori dell’acqua pubblica, detta anche acqua del sindaco, o semplicemente acqua di rubinetto, e coloro che sono a favore dell’acqua in bottiglia, detta semplicemente acqua minerale. Già la distinzione fra acqua minerale e del rubinetto è impropria, poiché quella che beviamo è SEMPRE mierale, seppur in maniera diversa a seconda della provenienza. Esiste infatti in commercio l’acqua “demineralizzata”, che viene usata per esempio per il filtro del ferro da stiro eccetera.
Non voglio entrare nel merito e giudicare se sia migliore l’acqua A oppure la B, ognuno ha il diritto di fare come caspita gli pare, e pure io, sebbene sia abituale consumatore di acqua del sindaco, in talune occasioni compro senza problemi acqua in bottiglia, quando la cosa si riveli necessaria, o semplicemente quando mi fa comodo. Vorrei solo invitare i due fronti ad affrontarsi in maniera costruttiva, senza parlar male di chi la pensa in maniera opposta, e cercando di presentare le vere proprietà e vantaggi delle proprie scelte, anziché solamente tirar fuori vere o presunte pecche o svantaggi della scelta altrui. Mettiamo la forza degli argomenti davanti alle posizioni preconcette ed ideologicizzate please…