” (…) i Bot nacquero una trentina di anni fa come Strumento Temporaneo – così dicevano – per finanziare improvvise e momentanee esigenze di cassa. (…) Ora, siccome queste cose non hanno ancora smesso di farle, ecco che i Bot, da Strumento Temporaneo sono diventati Strumento Perenne. E visto che pagava interessi fantastici, lo Stato si trovò immediatamente nella condizione di dover chiedere altri soldi in prestito (emettendo altri Bot)
per pagare gli interessi a chi glieli aveva già prestati, mentre milioni di persone sgomitavano per accaparrarsi nuovi Bot, perchè si era sparsa la voce che pagavano interessi fantastici.
In questo modo oggi si emettono Bot per pagare interessi maturati sugli interessi dovuti a chi percepisce interessi prestando soldi allo Stato perchè paghi interessi a chi glieli aveva prestati prima di lui. questo meccanismo vlae anche per tutti gli altri tipi di Titoli dello Stato. (…) L’unico modo per sperare di uscire da questo circolo vizioso è quello di abbassare il tasso di interesse. Ci stanno provando con un certo successo e forse in un paio di secoli i conti saranno sistemati.”
(Tratto da “Banca Bassotti” di giuseppe Cloza, pagg. 22/23)
P.s.: In pratica, (pur tenendo conto che ormai al giorno d’oggi tutti possono comprare i Titoli di Stato di tutti) quando compriamo bot nostrani, i soldi che incassiamo come interessi sono sempre denari nostri, solo che da una parte ci escono e dall’altra ci entrano. O sbaglio?
per pagare gli interessi a chi glieli aveva già prestati, mentre milioni di persone sgomitavano per accaparrarsi nuovi 

